Giocare con lo smartphone: sì o no?

Sappiamo tutti che i bambini di oggi sono super tecnologici e ci stupiamo perché fin da piccolissimi utilizzano il tablet, lo smartphone e quant’altro con estrema facilità e destrezza.

Ma è corretto farglieli utilizzare? Se sì, fino a che punto? Ci sono dei rischi?

Sicuramente le tecnologie hanno dei vantaggi: possono facilitare la comunicazione e l’accesso alle informazioni, supportare l’apprendimento, rendere l’insegnamento scolastico più attraente e anche più efficace. I bambini e i ragazzi di oggi sono immersi in un mondo fatto di tecnologie e sarebbe anacronistico vietare loro l’accesso ad esse; ovviamente ciò non significa lasciarli liberi di farne uso senza alcun criterio e senza nessun controllo da parte dell’adulto, perché l’uso scorretto ed eccessivo degli strumenti tecnologici da parte dei bambini può avere conseguenze anche molto serie.

Quali rischi?

  • mantenere una posizione seduta o quasi immobile per lungo tempo può favorire l’insorgere di problemi di salute: sovrappeso, obesità e altre patologie;
  • passare molto tempo utilizzando lo smartphone/tablet toglie tempo prezioso da trascorrere nel gioco: da soli, con i coetanei o con i genitori;
  • i bambini più piccoli possono manifestare carenze e difficoltà nella concentrazione, nella memoria, nella creatività, nel sonno;
  • anche il linguaggio può essere rischio: esso, infatti, non si sviluppa e non accresce “passivamente” ascoltando ad esempio la tv oppure un guardando cartone animato sul tablet, ma interagendo attivamente e costantemente con coetanei e adulti.

Che cosa può fare il genitore?

La prevenzione dei rischi correlati ad un utilizzo eccessivo e scorretto delle tecnologie avviene in famiglia fin dai primissimi anni di vita del bambino: è fondamentale dare al bambino regole e corrette abitudini.

Quindi:

  • non diamo in mano al bambino il nostro smartphone/tablet come se fosse una sorta di baby-sitter, ma utilizziamolo insieme a lui;
  • cerchiamo giochi e app adeguate all’età del bambino e alle sue capacità, che siano di qualità e che abbiano contenuti educativi per lo sviluppo di competenze;
  • interagiamo con il bambino, guardiamo insieme lo schermo, facciamo domande (relative, ad esempio, alle figure che sta guardando) in modo da permettere passaggi dal virtuale al reale e viceversa;
  • non dimentichiamoci di proporre sempre al bambino valide alternative da affiancare allo strumento tecnologico: un bel libro, un gioco in scatola, una passeggiata all’aria aperta e tutto ciò che consenta di preservare e alimentare la sua creatività e la sua fantasia.

Voi che cosa ne pensate?

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